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martedì 17 aprile 2012

IMPARARE

"Il linguaggio dev'essere la bacchetta da rabdomante
 che scopre sorgenti di pensiero" - KARL KRAUSS

Non so ancora se sia necessario tornare dietro un banco o basti trovare il manuale giusto, ma nei decenni (?!) che mi restano da vivere ho in programma di

IMPARARE A:
  • lanciarmi col deltaplano
  • giocare a briscola come si deve
  • confezionare i tortellini
  • riconoscere le nuvole
  • cucire una coperta patchwork
  • leggere (bene) le Rune
  • potare un melo
  • disegnarmi un cappotto giallo come-dico-io
  • suonare l'arpa.
Nel frattempo mi procuro i colori.

sabato 10 marzo 2012

SCARTI AD ARTE

"La linea retta è la linea dell'uomo,
quella curva è la linea di Dio"
 ANTONI GAUDI' I  CORNET

Piastrelle rotte.
Scarti da discarica.
Inutili, taglienti, difformi.
E poi arriva un artista come Gaudì e s'inventa il Trecandis, mosaico modernista che vede l'arte dove chiunque altro  vede rovina e rottura.
Egli ricompone la rottura e ci regala la fluidità dello sguardo nella curva di una lunghissima panchina, al Parque Guell - Barcellona-, un luogo variopinto in modo imprevisto, inusitato, irriproducibile.
Al posto dello spigolo vivo, la sinuosità.
Al posto del disegno in frantumi, il colore rinato.
Grazie Antoni.

martedì 7 febbraio 2012

FILI

"...e voi materialisti, col vostro chiodo fisso,
che Dio è morto e l'uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali,
tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali..."
Francesco Guccini - CIRANO


Se la chiamo TELEPATIA qualcuno mi guarda storto. Troppo New Age.
E pensare che gli aborigeni la usano dai tempi in cui perfino la parola "telecomunicazioni" avrebbe generato sospetto, figuriamoci parole come Smartphone, Bluetooth, Wireless...
Eppure a me la telepatia fa comodo.
Quando c'è qualcuno che non sento da un pò è come un filo colorato che mi appare davanti. Ed io acchiappo il bandolo. Di solito quel qualcuno mi risponde.
Pur non vivendo continuamente connessa alla rete, amo e ammiro il web. Ma non chiedetemi di rinunciare ai fili colorati. Altra rete, altri colori.
Lasciatemi le ali.

martedì 31 gennaio 2012

GIOIE


Osso, pietra, vetro, terracotta, conchiglia, smalto, coccio, piuma...
In tutte le culture esiste l'uso di ornare il corpo con monili di varia natura, per sottolineare potere e status (corona), per differenziarsi (orecchino/i), per allearsi (anello), per proteggersi (collana).
E se la parola "gioiello" deriva dal francese jeu (=gioco), siamo in territori molto seri. Nell'antichità il Gioco era Sacro, dedicato alla divinita, almeno fino a quando il Cristianesimo l'ha declassato insieme a tutto ciò che era pagano.
Il gioiello spesso ha seguito l'iter logico da "sacro" a "prezioso" a "lussuoso", eppure al mondo continuano a non mancare gli esempi di monili sacri fabbricati con materiali poveri.
E colorati.
Sia che si tratti di una tiara regale o di un talismano sciamanico, i colori non mancano, non foss'altro che per l'oro e l'argento del metallo che li assembla.
Forse fa eccezione il diamante. Ma essendo pura luce ha tutti i colori in sè.
I gioiellini di falsissima plastica rosa e gialla con cui giocano le bimbe, non sono per niente un'eccezione...

giovedì 12 gennaio 2012

LINGUE


Ho sempre pensato che ogni lingua assomigli ad un abito.
Mi trovo bene nel doppio-petto che è l'Inglese e talvolta sospiro la linea da tailleur che è il Francese. Non smetterò mai di amare la comodità delle espadrillas che mi regala lo Spagnolo.
Comincio a pensare però che ogni idioma sia anche un colore.
Così...
INGLESE-BLU MARINE
FRANCESE-VERDE PASTELLO
SPAGNOLO-GIALLO LIMONE
ITALIANO-ROSA CONFETTO
TEDESCO-MARRON CORTECCIA
RUSSO-GRIGIO FUMO
ANGLOAMERICANO-AZZURRO CIELO
DANESE-BEIGE LANA
OLANDESE-VERDE ABETE
HINDI-VIOLA PETALO
CINESE-ARANCIONE SETA

Non conosco ancora nessuna lingua ROSSO SANGUE, ma in fondo ne conosco ben poche...

lunedì 28 novembre 2011

GIUSTO MEZZO



Ho sempre pensato che il grigio sia una tinta che ha senso solo sulla seta, solo con le perle e solo se sei un'arzilla vecchietta nobile e sorridente che lo usa per far pendant con la chioma canuta.
Ora invece la conoscenza del mondo viene a insegnarmi a spostare i limiti dei miei pregiudizi.
Ho appena scoperto che i monaci buddhisti coreani si vestono solo di grigio. Grigio, punto. Niente rosso o arancione, come per gli altri monaci.
A Seul ci sono interi negozi specializzati che espongono pile di pantaloni, casacche imbottite e berretti, tutti e solo color cenere.
E mica per autoinibizione, come potrebbe far pensare la tradizione cristiana.
I Buddhisti coreani pensano che l'unico colore appropriato da usare sia questo, perchè essendo equidistante da bianco e nero, il grigio è il colore del giusto mezzo.

Mai avrei pensato che la Verità fosse grigia.


Fonte: Tout les habits du monde, RAI5.

lunedì 21 novembre 2011

aforisma

"L'aforisma non coincide mai con la verità:
è una mezza verità o è una verità e mezza".
Karl Kraus


Mi piacciono le cose che trasbordano dai propri limiti, o che si perdono dentro essi.
Come il pop-corn che scoppietta ovunque se alzi il coperchio, o l'ultimo cioccolatino solitario nella scatola.
Gli aforismi sono così.
Lo spazio non è il loro contenitore.
E nemmeno il tempo lo è.
Se togliamo spazio e tempo, il colore rimane?
Di che colore è un aforisma?

Forse dovrei chiederlo a cotanti esperti: http://www.aic-color.org/