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giovedì 6 ottobre 2011

Quando si spegne una stella


"Stay hungry, stay foolish" - Steve Jobs

Un bambino adottato - Rosa
Uno studente selettivo - Verde
Un genio - Argento
Un Fisheterian - Blu
Un esteta tecnologico - Viola
Un Buddista - Rosso Bordeaux
Un rabdomante di futuro - Azzurro
Uno squalo - Bianco
Una stella che, quando tra molti anni sarà morta da anni, ancora brillerà - Oro

Di che colore E' Steve Jobs?

lunedì 19 settembre 2011

Escrementi



"La volgarità consiste nello schierarsi dalla parte della propria ignoranza"
T.W. ADORNO

Di che colore è la dignità in vendita?
E l'ignoranza?
Di che colore è la faccia di una cortigiana del terzo millennio?
Marron UV-A, UV-B, direi.
Di che colore è la faccia di un ultrasettantenne che si circonda di cortigiane prezzolate, illudendosi che il suo fascino stia nel potere?
Marron UV-A, UV-B.
Di che colore è la volgarità? Fucsia? Oro?
Sospetto che abbia lo stesso colore degli escrementi.

mercoledì 27 luglio 2011

Avevi ragione, Giacomo...


A volte basta chiedere.
Se me ne fossi ricordata, te l'avrei chiesto prima, Mr. Leopardi...
Nel post precedente concludevo dicendo: "Come si fa, Giacomo, a buttare via il tempo?"
Bè, m'è capitato.
Ed è stato meraviglioso.
Pomeriggio di un luglio tra i meno caldi mai visti, eppure a fine giornata il cielo si rannuvola di grigio, pronto per un temporale.
Mi dirigo al parcheggio della piscina dove mi aspetta una lezione di acquagym.
Sono in anticipo.
Non faccio a tempo ad arrivare che si aprono le cataratte del cielo.
Accendo l'autoradio, al minimo.
Il cocktail di sottofondo musicale con lo scrosciare sul parabrezza è perfetto.
Mi lascio riempire gli occhi dei rivoli d'acqua trasparente sul vetro dell'auto, delle fronde verde scuro degli alberi che oscillano, del grigio argento dell'asfalto lavato dalla frenesia del giorno.
E "gitto" via il tempo, Giacomo.
Non m'importa più se farò a tempo ad arrivare in tempo per la lezione.
Tempo, tempo...
Tempo annacquato.
E scivolando come acqua, il tempo si dilata, si diluisce, si adatta a riempire un contenitore più ampio.
Alla fine, chissà dopo quanto, mi ritrovo immersa nella piscina a guardare la pioggia oltre le pareti trasparenti.
Acqua di tempo, ovunque.

martedì 19 luglio 2011

Il tempo, Giacomo...



"Quanto più del tempo si tiene a conto, tanto più si dispera d'averne che basti;
quanto più se ne gitta, tanto par che n'avanzi.

Mica vero, Giacomo.
Ai tuoi tempi l'ozio aureo, quello legittimato dalla cultura, quello da saggi intellettuali contemplativi, forse era ancora una chimera realizzabile. E stavi pure a lamentarti, nella biblioteca paterna affacciata sulla piazza, così protetta e libera...
I tempi sono cambiati, Giacomo.
Prima ci hanno fatto credere che l'ozio fosse un vizio, fino a quando ci siamo vergognati anche solo a prenderlo in considerazione, e in men che non si dica non se n'è più avuta notizia. Ozio trasparente.
Oggi il tempo è blu elettrico. Ci intasiamo i neuroni di e-mail, sms, wireless, e-commerce, app, e chi più ne ha più ne metta, in ogni momento della giornata. Per undici mesi di seguito. E il dodicesimo, spaparanzati sotto l'ombrellone verdegiallo, frolliamo definitivamente i neuroni con e-mail, sms, wireless, e-commerce, app...
E neanche ce ne rendiamo conto. Prenotiamo on-line vacanze da sogno e il sogno lo lasciamo là, on-line.
Torniamo a settembre svuotati e mai ricaricati, senza osare ammettere che l'estate è una gran fregatura.
In fondo forse avevi ragione tu, caro Giacomo, che più tempo gittavi, più te ne avanzava.
Ma come si fa?
Io butto via di tutto, in ogni istante della giornata, dal fazzoletto di carta all'imballaggio dei sofficini, dalla bottiglia di plastica agli avanzi di cibo, eppure...
Come si fa, Giacomo, a buttare via il tempo?

lunedì 27 giugno 2011

CITTA'


"Cultura: l'urlo degli uomini in faccia al loro destino".
Albert Camus

I luoghi naturali sono zeppi di colori e sembra facile riconoscere gli stereotipi dell'arancione di un deserto o del bianco di una calotta polare.
Eppure anche i luoghi culturali, che naturali lo sono ormai ben poco, hanno uno o due colori predominanti.
Da ciò che ho visto io,
Parigi è beige e blu,
Londra è grigia e rossa,
Roma è marron chiaro e marron scuro,
Copenhagen è gialla e bianca,
Venezia è rosa e blu,
Amsterdam è bruno e grigio chiaro,
Mumbay è beige e azzurro...

Cosa dice l'urlo di colore di una città, in faccia al suo destino?

mercoledì 15 giugno 2011

Cambiare il mondo

No matter what anybody tells you, words and ideas can change the world.
Qualunque cosa si dica in giro, parole e idee possono cambiare il mondo.
da L'attimo fuggente
Cambiare il mondo.
Se non sei un teen-ager o un fanatico, non sei credibile quando pensi di cambiarlo, questo stinto mondo.
Per cambiarlo ci vogliono il grigio delle banconote, il nero dei timbri, il blu dei contatti giusti.
Si dice in giro.
Ma è un giro che in questo momento storico sta perdendo colore, che sta sprofondando nella sua stessa melma.
E allora forse è ora di ascoltare meglio ciò che si comincia a sentire in giro. Variopinta aria nuova.
Verdi parole e azzurre idee possono cambiare il mondo.
Insieme a rosse passioni, gialle visioni, rosee volontà, bianche intenzioni.

venerdì 10 giugno 2011

SCUOLA


Che la scuola in Italia sia quel che è, non è un mistero per nessuno. Grigia.
Parcheggio infinito asfaltato per dilatare il più possibile l'inserimento nella vita adulta, spazio-tempo scollato dalla realtà lavorativa, poco professionalizzante e qualificante nel panorama europeo, almeno a quanto si sente dire in giro.
Però.
Però io ho toccato con mano non uno, ma numerosi esempi di dorata eccellenza.
E non parlo di medaglie o trofei.
Parlo di studenti che stimano i propri insegnanti, perché sono loro per primi un esempio quotidiano di quanto sia fertile e verde la Disciplina, quanto sia gratificante e arancione la Collaborazione, quanto sia umanamente fattibile e rosea l'Armonia.
E come se non bastasse, ho conosciuto insegnanti che oltre a farsi bastare il proprio magro stipendio, semi-trasparente e decurtato, fanno arcobalenici laboratori pomeridiani in cui dispensano Cultura e lezioni di Vita, a costo zero. 
Ore e ore di impegni, scadenze, organizzazione costante.
GRATIS.
Chi altri di noi lavorerebbe gratis?