Cerca nel blog

venerdì 9 novembre 2012

RADICI


"Le radici sono importanti, nella vita di un uomo,
 ma noi uomini abbiamo le gambe, non le radici,
e le gambe sono fatte per andare altrove.
Pino Cacucci,
Un po' per amore, un po' per rabbia, 2008"

Per essere liberi bisogna piantare radici dove si sceglie invece che dove si nasce, oppure bisogna mantenersi sradicati?
Sradicarsi, per avere radici mobili, è un sogno o un'illusione?
Un mio amico, che parla tre lingue e ha visto il mondo, un'anima illuminata e libera più di qualunque altra io abbia conosciuto, dopo aver vagato per anni ora è arrivato alla "consapevolezza che è più sano piantare le radici dove si è nati ma lasciarle andare all'inifinito".
Io non so ancora bene dove sono nata.
Mi servono le gambe per andare a scoprire l'Altrove che potrei riconoscere come la mia terra natale.
Nel frattempo, mi nutro qua e là.
Le mie radici sono bianche.

martedì 9 ottobre 2012

FUNAMBOLO



"L'inconscio non è scientifico,
è artistico"
Alejandro Jodorowsky

"Ma chi glielo fa fare?"...
Me lo sono chiesto un sacco di volte, di fronte a chi  fa bungee jumping, arrampicata o rafting ad esempio. La motivazione ideale per cui lo si fa è intuibile, la spinta che continua a convertire tempo e risorse in accumuli di adrenalina, un pò meno. Se bastasse la chimica a spiegare queste faccende, l'adrenalina sarebbe una risposta sufficiente, e invece...
"Ma chi glielo fa fare ad un funambolo, di stare in equilibrio su un piede solo a roteare le clave?"
Chi, Cosa o Perche?
Sono la stessa domanda?
Che se ne fa delle domande un uomo sospeso sul tramonto?
A cosa diavolo pensa un uomo in equilibrio con sé stesso e con il Cosmo?
Lo sente il Vuoto sotto di sé, l'assenza di materia su cui fare affidamento?
O sente solo il polso che calibra la clava, la pianta del piede che si unisce alla fune, il ginocchio che si fa fluido, il bacino che è un punto fisso, la guancia che trema al vento?
Vede se stesso, un funambolo sospeso nell'aria? Vede il suo colore?
Quale scienza potrà mai rispondere?

martedì 28 agosto 2012

VIOLABLU

Esiste una terra VIOLABLU, incantata e lontana.
E' fatta di pietra e petali, schiuma e scogli.

E' una terra dove lo Spirito ha trovato casa,


dove ogni casa ha uno spirito;


dove l'Anima ha spazio per ogni tuffo,


dove ogni tuffo benedice l'aria,


dove anche l'aria traccia una via,


dove la via è sempre fluida.


Esiste, anche se ha un nome ambiguo - Bretagna -  conteso tra lingue, popoli e maree: "Fine del mondo" per gli europei continentali, "Inizio del mondo" per i popoli d'oltremanica.
Fine o Inizio, è una terra estrema.
Esiste così, e non può essere diversamente.
Tutti gli estremi esistono solo uguali a se stessi.
Anche se noi non vogliamo credere alla loro esistenza.

mercoledì 18 luglio 2012

MANDALA

Mi piace vedere  l'armonia che vince il caos, la ripetizione che sconfigge il disordine, la pace che ha più bellezza della scissione.

Spesso mi basta aprire gli occhi.

















In Tibet li chiamano Mandala e li compongono con polveri colorate.


Appena hanno finito li distruggono.
Non c'è bisogno che rimangano arte e colore.
La polvere è una buona soluzione.

martedì 19 giugno 2012

TAZZA DI TE'


STORIELLA ZEN

Un filosofo si recò un giorno da un maestro zen e gli disse:
"Sono venuto a informarmi sullo Zen, su quali siano i suoi principi ed i suoi scopi".
"Posso offrirti una tazza di tè?" gli domandò il maestro. E incominciò a versare il tè da una teiera. Quando la tazza fu colma, il maestro continuò a versare il liquido, che traboccò.
"Ma cosa fai?" sbottò il filosofo. "Non vedi che la tazza è piena?"
"Come questa tazza" disse il maestro "anche la tua mente è troppo piena di opinioni e di congetture perché le si possa versare dentro qualcos'altro. Come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza?". 

Bene, la mia mente in questo preciso istante è così:


Se comincio a svuotare la tazza, come diventa? Così...?:

Oppure così...?:


O anche così...?:


Probabilmente sarà semplicemente così:


Dopo, il tè sarà più buono?


giovedì 10 maggio 2012

ARIA


Prendete una NEVICATA, ma togliete il freddo.


...aggiungete un FIUME...


...lasciate vagare ovunque turbini di POLLINE...

...e vedrete ciò che la Terra mi ha mostrato ieri.
Mancavano le Fate, ma il resto c'era tutto.
Nell'ipnosi dei pollini danzanti ho capito ciò che stavo realmente guardando:
vedevo l'ARIA.

Non saprei dire con certezza che colore abbia.
Più bianca che azzurra, azzarderei.

Ma io l'ho vista.
Ergo, si vede anche ciò che non ha colore.

martedì 17 aprile 2012

IMPARARE

"Il linguaggio dev'essere la bacchetta da rabdomante
 che scopre sorgenti di pensiero" - KARL KRAUSS

Non so ancora se sia necessario tornare dietro un banco o basti trovare il manuale giusto, ma nei decenni (?!) che mi restano da vivere ho in programma di

IMPARARE A:
  • lanciarmi col deltaplano
  • giocare a briscola come si deve
  • confezionare i tortellini
  • riconoscere le nuvole
  • cucire una coperta patchwork
  • leggere (bene) le Rune
  • potare un melo
  • disegnarmi un cappotto giallo come-dico-io
  • suonare l'arpa.
Nel frattempo mi procuro i colori.